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Ott
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BREAK EVEN POINT:L’ OUTSOURCING E SOLUZIONI

Analisi di convenienza relativa alla scelta se produrre internamente un determinato prodotto o componente (make) oppure se acquistare lo stesso presso un fornitore (buy). La scelta se continuare la produzione o accettare l’offerta del fornitore è influenzata da due ordini di valutazioni:
– valutazioni quantitative, volte a stimare gli effetti della decisione in termini di costi;
– valutazioni qualitative, volte a considerare anche altri fattori difficilmente esprimibili in una quantità monetaria.

Per non commettere errori, la metodologia di analisi più immediata da applicare è quella che prevede di considerare solamente quei costi (ed eventualmente quei ricavi) che subiscono delle variazioni per effetto della scelta di sospendere la produzione interna del capo per affidarla all’esterno. Si tratta in sostanza di valutare le modifiche che avvengono rispetto allo status quo, rappresentato dal mantenimento della produzione interna (cosiddetta alternativa zero).
In questo modo, non vanno inseriti nel calcolo tutti gli altri costi, quelli che rimangono invariati quale che sia l’alternativa prescelta. Più in dettaglio, la scelta porterà delle variazioni nei costi rispetto all’alternativa zero nel senso che farà cessare alcuni costi mentre ne farà sorgere degli altri.
Nel caso specifico, considerando l’ipotesi di un fabbisogno annuo di 30.000 pezzi, se si affiderà al fornitore la produzione del capo, non si sosterranno più i costi relativi alle materie prime, ai materiali accessori, all’energia, alle spese generali di reparto e ai 3/4 della manodopera. Anche la manodopera può essere considerata alla stregua di un costo cessante (personale=nel caso di imprese turististico-alberghiere).  Ciò sta a significare che l’azienda, se non venisse a disporre dei 3/4 dell’attività del personale, lasciato libero dalla lavorazione esternalizzata, dovrebbe assumerne altrettanto. Pertanto, il costo di 3/4 del personale divenuto disponibile, anche se continuerà a costituire parte del costo del lavoro per l’azienda, può essere considerato un costo cessante per l’alternativa in esame.

VANTAGGI DELLA PRODUZIONE ESTERNA-OUTSOURCING

Economicità:
– si evitano diseconomie di scala;
– sfruttamento di economie esterne;
– struttura di costi più elastica.

Qualità:
– si ritira solo la qualità “conforme”.
Tempestività, elasticità e flessibilità dei sistemi produttivi:
– maggiore varietà-variabilità del mix produttivo;
– maggior adattabilità alle richieste quantitative del mercato.

Conoscenze e competenze:
– accesso a competenze specialistiche.

 Potere:
– possibilità di ottenere risparmi utilizzando il “potere contrattuale” nei confronti dei fornitori di fase.

 

Dossier supportato dalle seguenti fonti bibliografiche di approfondimento:

R. Butler, M.G. Carney, “I mercati gestiti e le decisioni aziendali di make or buy”, in R.C.D

 

 

 

 

 

 

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