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Giubileo 2015: nuove norme della Regione Lazio cancellano più di un milione di posti letto a Roma.

In vista dell’apertura dell’Anno Santo, la Regione Lazio ha riscritto le regole per il turismo alberghiero introducendo stringenti limitazioni  (tra cui un fermo amministrativo di 100 giorni) a chi affitta in modo non professionale, cioè non fa impresa alberghiera.

Le nuove norme, in tutto 20 articoli, sono state presentate come antidoto all’abusivismo e al rischio sicurezza, a partire dall’obbligatorietà di denuncia anche da parte dei privati che offrono la loro stanza in rete per ospitare i turisti.

Una task force contro l’abusivismo ricettivo, perchè durante il Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco le strutture illegali dilagano e con il rischio di attacchi terroristici diventano un problema di sicurezza, oltre che di decoro.

Il fatto che entrino in vigore alle porte del Giubileo pone però una serie di problemi, rischi e polemiche. Primo tra tutti, quello di limitare fortemente l’offerta di ospitalità a buon mercato, a tutto vantaggio degli albergatori.

Il nuovo regolamento in realtà vuole solo incentivare l’ospitalità “leggera”, favorendone la trasformazione in attività imprenditoriale vera e propria.

Il pericolo, secondo gli albergatori romani, è che nella capitale proliferino le strutture ricettive abusive.

Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, chiede dunque al Campidoglio di intervenire al più presto su una situazione “già preoccupante e destinata a crescere” per effetto del grande evento. “Su booking.com – spiega Roscioli –  risultano circa 5.300 strutture ricettive a Roma. Ma in realtà nella capitale le strutture ricettive autorizzate, tra alberghi e bed and breakfast, non sono più di 3mila: quindi attualmente la percentuale di alloggi abusivi è del 25%”. Senza contare, prosegue Roscioli “tutti quelli che si trovano sul sito Air b&b, che sono qualche altro migliaio”. E poi ammette: “Siamo abbastanza preoccupati, sicuramente ci sarà un dilagare di attività abusive proprio in funzione del Giubileo e questo comporta naturalmente un problema di sicurezza. In un momento di tensioni terroristiche abbiamo assoluto bisogno di tenere sotto controllo chi arriva Roma”.

Il Giubileo inizierà l’8 dicembre, sarà quindi difficile adeguarsi per tempo alle nuove norme. Molti chiuderanno di fronte alla prospettiva di doversi districare tra burocrazie e chiusure forzate, altri finiranno nel sommerso pur di non farlo.

La Regione Lazio precisa:

“Nessuna cancellazione di posti letto in case vacanze o B&B, ma la volontà di combattere l’abusivismo dilagante attraverso regole chiare e puntuali che valgano per tutti. Il regolamento ha come primo obiettivo infatti di disciplinare le attività distinguendo in primo luogo tra chi questa attività la svolge in forma saltuaria e chi in forma continuativa. L’obbligo di chiusura di 120 giorni infatti varrà esclusivamente per i b&b che svolgono tale attività saltuariamente, ossia non in forma imprenditoriale. I b&b imprenditoriali, potranno rimanere aperti 365 giorni l’anno e godere anche di un sistema premiante che consentirà loro di poter mettere a disposizione dei propri ospiti 4 e non più 3 camere e 8 posti letto invece di 6. Un’ulteriore  garanzia soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e’ data dall’obbligo di chi affitta o mette a disposizione privatamente camere o appartamenti, attraverso portali di vendita on line, di dichiarare di svolgere questa attività compilando un form on line messo a disposizione dall’Agenzia Regionale del Turismo o dal singolo Comune di appartenenza. In questo modo si avrà la possibilià di conoscere e rilevare la presenza effettiva dei turisti nella nostra Regione con grande vantaggio per la sicurezza di tutti i cittadini”.

Voi che ne pensate? Siete d’accordo con questo regolamento?

La Federalberghi di Roma e l’Opera Romana Pellegrinaggi hanno siglato inoltre un protocollo d’intesa a cui dovranno aderire gli hotel per l’inserimento nelle liste delle strutture ricettive suggerite ai pellegrini in arrivo nella capitale. Un impegno etico, un codice di comportamento che gli albergatori dovranno firmare e rispettare.

L’Amministratore Delegato di Opera Romana Pellegrinaggi, Monsignor Liberio Andreatta li ha definiti “I dieci comandamenti degli albergatori”.

Vediamoli insieme:

  1. A Roma nessuno dovrà sentirsi straniero, nella comunità ecclesiale come in quella civile;
  1. Il rispetto delle persone, della loro fede, cultura, tradizioni, deve essere la nota fondamentale di ogni forma di accoglienza;
  1. L’accoglienza, in ogni espressione, manifesti i valori umani e cristiani che sempre hanno contraddistinto Roma nel corso della storia;
  1. Cortesia, sensibilità, attenzione alle esigenze anche spirituali dei pellegrini caratterizzano i comportamenti dei diversi momenti e luoghi di incontro;
  1. Verso i meno fortunati, verso i bambini e le loro esigenze, verso gli anziani, sia manifesta la solidarietà di tutti e l’accoglienza si esprima in gesti significativi e concreti;
  1. La famiglia pellegrina a Roma sia agevolata nell’accoglienza e nel soggiorno;
  1. Tutte le categorie di operatori prestino con professionalità il loro servizio testimoniando così anche l’amore cristiano ai fratelli;
  1. La migliore accoglienza è l’ascolto attento e partecipato dell’altro;
  1. Sia preciso l’impegno etico per un corretto rapporto prezzo-qualità;
  1. La serenità e la gioia diano colore al soggiorno romano dei pellegrini, i quali potranno portare con sé un gradito, indelebile ricordo dell’esperienza giubilare di fede nella città eterna”.
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