28
Ott
Software Asset Management

GLOSSARIO DELL’OUTSOURCING

CONTRATTO SERVIZI GLOBALI: Tipologia di contratto definita dalla Norma UNI 10685, nella quale il temine “global service” indica un contratto basato su un risultato finale che deve essere raggiunto. Il fornitore ottiene il suo compenso sulla base di questo risultato. Il contratto prevede, generalmente, la liquidazione del compenso sulla base del risultato/obiettivo ottenuto; frequentemente il compenso è computato in maniera forfetaria e solo una parte è legata al risultato raggiunto.

CONTRATTO MULTI SERVIZI: Il contratto multi servizi prevede l’affidamento ad un unico fornitore di un paniere più o meno ampio di servizi. Il contratto prevede generalmente un compenso forfettario per le attività ordinarie ed un compenso calcolato a misura per le attività straordinarie. Tale modello viene spesso erroneamente definito di facility management, anche se sovente si tratta di fornitori differenti organizzati in associazioni temporanee di imprese, nelle quali il ruolo di impresa capogruppo viene assegnato sulla base del volume di attività ed importanza del servizio svolto nell’ambito dei diversi appalti. In genere ognuna delle imprese associate concorre erogando i servizi direttamente con proprio personale, secondo la propria competenza o area di attività. Il contratto multi servizi può consentire al cliente di ottenere dal fornitore condizioni economiche particolarmente favorevoli.

Viene definito anche a corpo. Il prezzo è fisso e concordato per l’intero servizio. Tale metodo permette al cliente una pianificazione preventiva dei costi (costi certi), a fronte di un risultato prestazionale predefinito. Il cliente viene sgravato del rischio del calcolo delle quantità, che viene assunto dal fornitore. Criticità: incremento di efficienza non perseguibile. CORRISPETTIVO A MISURA Il corrispettivo a misura viene calcolato sulla base di prezzi unitari moltiplicati per il quantitativo di materiale necessario (costo x quantità, ad esempio €/mq), misurati in fase di preventivo-offerta, adeguati nel corso e alla fine della prestazione. Questo metodo, pur consentendo al cliente di apportare modifiche qualitative e quantitative durante l’erogazione del 50 Quaderni del territorio servizio, ingenera nel fornitore una minore attenzione nella valutazione degli imprevisti prima del conferimento dell’appalto. Per il cliente si riduce la possibilità di pianificazione preventiva dei costi, infatti, se non è in possesso di competenze adeguate, difficilmente ha la capacità di prevedere le problematiche che potranno comportare maggiori oneri. CORRISPETTIVO A OBBLIGAZIONE DI RISULTATO: Con questo metodo il corrispettivo è legato ai risultati raggiunti. Tale formula contrattuale offre al cliente maggiori garanzie di qualità prestazionale, in quanto il corrispettivo varia in funzione del livello di risultato raggiunto (formula premio/penalità). Spesso però i parametri per la misura del livello qualitativo di erogazione del servizio risultano di difficile individuazione.

CORRISPETTIVO A PRESTAZIONE: Questo metodo prevede il calcolo dei volumi di lavoro moltiplicati per un costo orario e dei volumi di materiali moltiplicati per un costo unitario desunto da un listino di riferimento (CCIAA, ecc.). è il sistema più semplice e tradizionale di misurare il corrispettivo. Esso, tuttavia, necessita di un’approfondita conoscenza delle caratteristiche del servizio acquistato e un forte controllo del capitolato descrittivo da parte del cliente. Ingenera, inoltre, una scarsa propensione all’efficienza da parte del fornitore poiché non prevede obiettivi di risultato specifici.

CORRISPETTIVO PERFORMANCE FEE: Tale metodo prevede il riconoscimento di un compenso legato ai risparmi ottenuti sui costi del cliente e non per l’attività svolta. Si riducono i rischi per il cliente, che vengono assunti dal fornitore il quale è spinto ad incrementare i propri livelli di efficienza.

COST+FEE: Il metodo prevede che al fornitore siano riconosciuti i costi sostenuti per l’erogazione del servizio, cui viene aggiunto un margine, fee, preventivamente definito. Tra i vantaggi vi è sicuramente una maggior trasparenza nel rapporto cliente-fornitore.

FACILITY MANAGEMENT: Il facility management prevede l’individuazione di un integratore di servizi, in grado di svolgere l’attività di gestione dei servizi per conto del cliente; ad esso viene affidata l’organizzazione dei servizi no-core. Il fornitore non eroga direttamente i servizi, ma coordina i diversi fornitori, formula i contratti e gestisce la commessa per conto dell’azienda cliente. La tipologia di corrispettivo prevalentemente applicato per questo modello è il cost + fee.

MANUTENZIONE: Secondo la norma UNI 10147, con manutenzione si intende la combinazione di tutte le tecniche amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare una entità in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta.

MANUTENZIONE A GUASTO: La manutenzione a guasto viene eseguita a seguito della rilevazione di un’avaria ad un impianto o componente e ha l’obiettivo di riportare un’entità al funzionamento richiesto. In questo caso l’intervento manutentivo è subordinato al manifestarsi del guasto.

MANUTENZIONE PREDITTIVA: Si tratta di una tipologia di manutenzione effettuata a seguito della misurazione di uno o più parametri che individuano il tempo residuo prima del guasto. MANUTENZIONE PREVENTIVA: Con manutenzione preventiva si intende una manutenzione eseguita ad intervalli predeterminati o in accordo a criteri prescritti e volta a ridurre la probabilità di guasto o il deterioramento del funzionamento di un’entità.

MANUTENZIONE SECONDO CONDIZIONE: Si tratta di una tipologia di manutenzione predittiva. L’intervento manutentivo è determinato dallo stato in essere di un impianto o componente e viene effettuata al raggiungimento di un valore limite prestabilito, oltre il quale l’impianto o il componente ha un’elevata probabilità di non garantire la propria funzionalità.

SERVICE LEVEL AGREEMENT (SLA): Il Service Level Agreement è un parametro che permette di misurare la prestazione di un servizio.  All’interno del capitolato, esso rappresenta la tipologia specifica del servizio attraverso la definizione dei seguenti parametri:

• tempo di intervento minimo;

• risultato da raggiungere;

• livello di disponibilità di intervento del fornitore.

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