24
Lug
Hotel-Reception

Il perfetto receptionist d’albergo: mansioni e responsabilità

La fase di accoglienza è fondamentale per il successo di una struttura alberghiera e scegliere la persona che ricoprirà il ruolo di receptionist è una scelta molto difficile ed importante per ogni albergatore.

Il receptionist rappresenta infatti il biglietto da visita di un hotel poichè:

  1. accoglie il cliente al suo arrivo;
  2. è spesso colui tramite il quale si prenota la stanza e quindi il primo contatto diretto del turista con la struttura;
  3. assiste il cliente durante tutto il soggiorno e ne è il referente per qualsiasi attività;
  4. gestisce le partenze, occupandosi anche del relativo pagamento.

I compiti del receptionist variano ovviamente a seconda della categoria e della dimensione della struttura ricettiva. In strutture di grandi dimensioni/alta categoria, il servizio di reception può essere gestito da uno staff di più persone. In questo caso il Responsabile coordina il lavoro degli addetti al ricevimento con ampia autonomia. In strutture medio-piccole, invece, le funzioni di Responsabile al ricevimento e di Direttore sono spesso svolte da un unico soggetto. Gli alberghi stagionali inoltre tendono a prediligere come receptionist le figure femminili, quelli annuali le maschili, perché ritenute più flessibili in caso di sostituzioni.

Un addetto alla reception ha preferibilmente una maturità di scuola alberghiera. Ottimo anche un diploma turistico e linguistico. In alternativa esistono numerosi percorsi di formazione professionale e di aggiornamento. La preparazione su lingue straniere ed informatica sono elementi essenziali; requisiti altrettanto fondamentali sono la conoscenza approfondita della struttura, del personale e dei ruoli del personale.

Il Responsabile alla reception lavora solitamente nella hall dell’albergo, presso il bancone della portineria. Il lavoro dell’addetto alla reception richiede grande precisione per la parte contabile e amministrativa, capacità di coordinamento dei vari reparti dell’albergo , ma soprattutto grande attitudine alla comunicazione e buona predisposizione al rapporto con il pubblico. Oltre a possedere una perfetta conoscenza della tecnica alberghiera dal punto di vista gestionale, amministrativo e contabile, il Receptionist deve disporre infatti di una buona proprietà di linguaggio e di ottime capacità comunicative, unite a gentilezza, cortesia e prontezza nella gestione di disguidi e reclami.

In definitiva, quello del receptionist è un ruolo molto importante ed altrettanto complesso; delegare la selezione e la gestione di questa figura a fornitori esterni potrebbe essere la scelta più corretta da compiere.

Sono sempre più numerosi infatti gli albergatori che si affidano all’outsourcing per la scelta di receptionist ed altre figure professionali. I principali benefici riguardano la possibilità di avere un più alto e certificato livello di professionalità e di flessibilità in un mercato in cui la competizione diventa sempre più agguerrita. In questo modo gli albergatori si liberano dalle incombenze che rallentano lo sviluppo del business (ricerca e selezione del personale, gestione turni, ferie e malattie) e possono concentrarsi meglio sugli aspetti strategici.

 

 

 

4 Commenti
  1. Kirill luglio 24, 2015

    Outsourcing vuol dire che non sai quello che ti trovi (o anzi quello che i clienti si trovano) davanti, receptionist è la mansione principale per un albergo dopo l’ufficio delle prenotazioni che ovviamente vede di coprire tutti i costi, affidarla ad un “azienda emergente” vuol dire lasciar perdere la propria immagine e sperare che il flusso c’è comunque. Un buon receptionist riesce non solo a fare personalizzare il rapporto tra il cliente ed albergo ma riesce anche a farlo sentire più soddisfatto ed appagato rispetto ad un albergo dove c’è una persona che non ha idea di dove si trova e perché. Inoltre la reception è il cervello di un albergo, che gestisce le cose in modo da soddisfare i clienti veri e non soldatini di plastica, e perciò non va considerato come una spesa inutile da sostenere.

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    • Editor luglio 27, 2015

      Buongiorno Kirill,
      rispettiamo il suo parere – pur ovviamente non condividendolo – e la ringraziamo per il suo intervento che ci dà la possibilità di spiegare anche il nostro punto di vista.
      Il ricorso all’outsourcing prevede che si instauri una forte relazione tra il committente e il fornitore. Alla base del rapporto, infatti, esiste un contratto di fornitura nel quale oltre agli obblighi ed ai doveri che normalmente caratterizzano i rapporti giuridici, si instaura un rapporto di FIDUCIA che prevede una collaborazione tra le parti da un punto di vista strategico. Solo in questo modo sara` possibile portare avanti un decentramento di attivita` che riduca al massimo i rischi di cui lei parla (non sai quello che ti trovi o anzi quello che i clienti si trovano davanti… una persona che non ha idea di dove si trova e perché… soldatini di plastica…).
      Per concludere, i vantaggi che possono derivare dal ricorso all’outsourcing non sono unicamente di tipo economico, ma soprattutto di tipo strategico ed organizzativo.
      Speriamo di averle fornito qualche spunto su cui riflettere e ci auguriamo che continui a seguirci e ad interagire con noi.
      A presto!

      Team SoloServiziAlberghi

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