13
Apr
ECOLABEL

PULIZIA PROFESSIONALE: IL REGOLAMENTO ECOLABEL PER I SERVIZI

In ordine allo sviluppo sostenibile ambientale la sostenibilità di impresa può trovare un valido strumento nella certificazione ambientale, declinata nelle forme legate al processo, al sito, alla sicurezza e al prodotto. ECOLABEL PER LA RICETTIVITA’ TURISTICA: Ecolabel per il turismo nasce il 14 aprile 2003 quando la Commissione Europea ha esteso l’applicabilità del marchio comunitario di qualità ecologica ai servizi di ricettività turistica (Decisione 2003/287/CE), e a distanza di due anni, con la Decisione 2005/338/CE del 14 aprile 2005, tra le strutture turistiche che possono accedere all’Ecolabel sono stati inseriti anche i campeggi che offrono piazzole attrezzate, categoria precedentemente esclusa.  La Commissione Europea, attraverso un esteso programma di consultazione dei portatori di interesse del cleaning professionale, sta definendo i criteri necessari per la certificazione Ecolabel UE per i servizi di pulizia. Prossimamente il marchio di qualità ambientale (e prestazionale) dell’Unione Europea oltre che sui prodotti e sui servizi di ricettività turistica sarà previsto anche per un servizio caratterizzato in questi anni da un tasso notevole di innovazione ambientale che ha interessato i prodotti, le attrezzature e i macchinari di pulizia. Ad oggi infatti l’unica certificazione di tipo I estendibile al servizio di pulizia è Nordic Ecolabelling che – come tutte le certificazioni di prodotto o di servizio appartenenti a questa categoria – fissa specifici criteri ambientali e prestazionali. I criteri del futuro Regolamento Ecolabel per i servizi di pulizia saranno con ogni probabilità i seguenti:
• almeno il 70% in volume di detergenti che dovranno essere a marchio Ecolabel EU (o possedere un’altra etichetta ambientale ISO di tipo I);
• verrà stabilita una soglia minima (in volume) di detergenti concentrati da utilizzare per l’espletamento del servizio;
• il 100 % di carta tissue utilizzata deve essere a marchio Ecolabel EU (o un’altra etichetta ambientale ISO di tipo I);
• almeno il 70% dei mop e dei panni e asciugamani a marchio Ecolabel EU (o un’altra etichetta ambientale ISO di tipo I);
• almeno il 50% degli asciugamani in tessuto deve essere a marchio Ecolabel EU (o un’altra etichetta ambientale ISO di tipo I);
• dovranno essere definite procedure operative e sistemi di dosaggio per la riduzione degli sprechi di prodotto chimico e per la corretta gestione/smaltimento dei rifiuti prodotti e delle acque reflue;
• verranno stabiliti standard di efficienza energetica delle attività connesse con i servizi di pulizia (lavanderia) e delle aspirapolveri;
• verrà stabilita una soglia massima relativa alle emissioni in aria e uso di combustibili associati al trasporto su strada del personale operativo.
Precondizioni per l’ottenimento dell’Ecolabel EU saranno l’aver implementato da parte della ditta un sistema di gestione ambientale certificato e il rispetto dei principi e dei diritti fondamentali del lavoro come descritto da: ILO (International Labour Organisation’s) Core Labour, UN Global Compact, OECD Guidelines for Multinational Enterprises. La Commissione Europea oltre a sviluppare i criteri Ecolabel UE per il servizio di pulizia, sta revisionando anche i criteri europei GPP per i prodotti e i servizi di pulizia.

CHI PUO’ RICHIEDERE ECOLABEL PER IL TURISMO: Tutte le strutture che svolgano, come attività principale, l’erogazione a pagamento del servizio di pernottamento a turisti, viaggiatori e ospiti, come alberghi, motel, bed and breakfast, case albergo, locande, villaggi turistici, pensioni, residence turistici, ostelli della gioventù, case di villeggiatura, rifugi di montagna. Come ottenere Ecolabel per il turismo Il percorso che porta una struttura ricettiva ad ottenere un marchio europeo di qualità ecologica si sviluppa attraverso tre fasi: 1) Preparazione: durante questa prima fase la struttura turistica interessata è tenuta a verificare e dimostrare la conformità del proprio servizio e delle proprie strutture ai parametri stabiliti dai criteri contenuti nel Regolamento. 2) Richiesta ed esame: il richiedente, dopo aver accertato l’idoneità della propria struttura, compila un apposito modulo di richiesta, vi allega il fascicolo ed invia il tutto, in duplice copia, all’Organismo Competente il quale ha il compito di esaminare la documentazione, richiedere eventuali integrazioni ed effettuare, se opportuno, visite ispettive presso l a struttura candidata. Per completare l’istruttoria il Comitato ha di norma 60 giorni di tempo. 3) Assegnazione dell’ecolabel e rinnovo del contratto: se la domanda ha riscontro positivo, il Comitato, entro 30 giorni, assegna al richiedente, previa sottoscrizione di apposito contratto e registrazione dello stesso da parte della Commissione Europea, la licenza per l’utilizzo del marchio, con validità su tutto il territorio europeo. Il nominativo della struttura verrà poi inserito nel registro comunitario dei prodotti/servizi Ecolabel. I CRITERI: Per il settore di ricettività turistica, la Commissione ha stabilito due tipologie di criteri: 1) Criteri obbligatori: sono 37 e, qualora siano applicabili, devono essere sempre rispettati. Sono suddivisi in diversi macrotemi: energia, acqua, rifiuti, detersivi e disinfettanti, gestione generale ed altri servizi. 2) Criteri opzionali: sono 47 e il richiedente deve soddisfarne un certo numero, a scelta, così da raggiungere un punteggio minimo richiesto (ogni criterio infatti dà il diritto a un certo numero di punti): 16,5 punti se la struttura offre il solo servizio base di pernottamento; 17,5 se offre il pernottamento più un servizio aggiuntivo, come la somministrazione di pasti; 18,5 se offre due servizi aggiuntivi, come la somministrazione di pasti e la possibilità di usufruire della piscina; 19,5 se offre tre servizi aggiuntivi. L’osservanza dei criteri obbligatori e dei criteri opzionali scelti deve essere dimostrata con auto-dichiarazioni del soggetto richiedente, dichiarazioni e certificazioni rilasciate da fornitori o da terze parti ed altra documentazione di supporto e verifiche ispettive da parte dell’Organismo Competente. Per facilitare la preparazione della documentazione l’Organismo Competente mette a disposizione del richiedente un manuale tecnico, per guidare l’utente passo dopo passo lungo il processo di richiesta del marchio, e un documento contenente i moduli di verifica, che devono essere compilati dal richiedente relativamente ad ogni criterio. QUANTO COSTA IL MARCHIO: I costi del marchio Ecolabel si dividono in costi per le spese di istruttoria (quantificati in € 500 per i prodotti e € 300 per i servizi) e costi per l’utilizzo del marchio. Per i prodotti l’importo del diritto annuale è pari allo 0,15% del volume annuo delle vendite, all’interno dell’Unione europea, del prodotto al quale è stato assegnato il marchio di qualità ecologica. Per i servizi la quota di diritto annuale è pari allo 0,15% del volume di affari annuo dopo che la base imponibile sia stata ridotta del 50%. Il volume di affari è calcolato considerando il prezzo medio di erogazione del servizio (prezzo del pernottamento senza servizi aggiuntivi) moltiplicato per il numero di pernottamenti. L’importo minimo è pari a € 100, il massimo pari a € 25.000. Sono previste varie riduzioni dei costi rivolte a microimprese, PMI ed organizzazioni certificate ISO 14001 ed EMAS.

La nostra riflessione è stata tratta grazie al contributo dell’ Università di Pavia con SSA Solo Servizi Alberghi.

 

 

 

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